26 luglio 2011

Grafomani da strada n.01

"poi ho visto gli occhi tuoi...cazzo! Ce li hai pure tu. Anche io!" 
Anonimo Poeta da panchina Abruzzese

13 commenti:

Taglia46 ha detto...

Non fa una piega.....ahahahah

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Anime gemelle ;)

pOpale ha detto...

Taglia45: per me non aveva nemmeno gli occhiali ;-)

Grace: avrei voluto vederli guardarsi negli occhi ;-)

Giuseppe ha detto...

anche te sei abruzzese:) sì ,l'abruzzo è sempre stata terra di grandi poeti di panchine ._.

ciao:)
g.

pOpale ha detto...

Giuseppe: abruzzese d'adozione ... in verità io sono romano, il padre della mia compagna bipede è un "vero abruzzese" :)

Aglaia ha detto...

Italiani...popolo di poeti.....:)))

pOpale ha detto...

Aglaia: siamo troppo i migliori ;-)

Baol ha detto...

Angolo di strada quasi centrale, a Bari:

Se la rosa non si chiamerebbe rosa Rita sarebbe il suo nome

I Folkabbestia ci hanno titolato un cd per quanto è poetica 'sta frase!

;)

pOpale ha detto...

Baol: e mi pace!!!

Maraptica ha detto...

Uè non disprezziamo le giovine menti abruzzesi in crescita... tze ;)

Ale ha detto...

BELLISSIMA!!!!!

pOpale ha detto...

Maraptica. scherzi? Io mi sento un promotore di queste menti :)

Ale: lo è davvero :)

Fra ha detto...

Che poesia... :)
Mi fa pensare che non dimenticherò mai che, quando avevo sei anni e andavo in prima elementare, sul muro che costeggiavo ogni mattina, c'era scritto "Abbasso la scuola. Viva la figa"... altra indiscutibile verità, ma io allora ero troppo piccola per capire il senso profondo del breve componimento... :)